Portavan l'aure il suon del fervid'inno

D'Ildegarde all'orecchio. Ella scendea

Dell'arcione, ed a' paggi sorridente,

Ma con trepido cor, dicea il suo nome.

Qual fu d'Irnando la sorpresa! Ascolto

E onore a dama diniegò egli mai?

Qual pur siasi Ildegarde, ei le va incontro

Con reverente cortesìa, e l'adduce

Innanzi a Elina. Alzasi questa, e posa

L'aurea conocchia, e di seder le accenna.