Un fautor generoso (errante forse,

Ma generoso) d'abbagliante insegna,

E che a virtù immolar tutto credea,

Fin le dolcezze d'amistà più care.

E come pur tal amistà in Camillo

Vivesse, ella soggiugne, e come i giorni

Sospirass'egli della pace, in cui,

Placato Irnando, il rïamasse ancora.

Dice inoltre com'ei, reduce all'onde

Del Pellice natìo, concilïarsi