Con Irnando agognava, e si valea

D'intercessori invan; come ad Irnando

Mandò il proprio scudiero, e fu respinto.

Dice gli sguardi mesti e affascinati

Di Camillo al castel del primo amico,

E a quell'arbore e a questa, e a quel vallone

Ed a quel poggio, e del torrente ai flutti

Ove insieme natavano, ed ai ghiacci

Ove lungh'ore sdrucciolon vibravansi,

Ridendo e punzecchiandosi e luttando,