Cui tu sempre sei caro, e che sì caro

Ad Ildegarde non sarìa, se iniquo.

—Sarebbe ver? balbetta Irnando; e il ciglio

Gli si rïempie di söave pianto.

Ei m'amerebbe ancora? Ei non per beffe

A me mandò que' freddi intercessori

Che sì mal peroravano, e quel troppo

Zelante messagger che m'inaspriva

Col suo ardimento? E ch'altro volli io mai

Ch'esser amato da colui ch'io amava?