D'odiarlo io giurava, e non potea!

Ma e se la tua benignità, Ildegarde,

Ti traesse in error! S'ei mentre alcuna

Rammemoranza di me pia conserva,

E quasi m'ama nel passato ancora,

Pur qual son m'esecrasse, ed appellarmi

Collegato di vili anco s'ardisse?

Se sconsigliati egli dicesse i passi

Che al mio castello hai mossi, e dall'irato

Cor prorompesse: «Amar non posso, Irnando!