E il benefico palpito e l'eccesso

Della pietà non sol sugl'innocenti,

Ma pur sui rei, perocchè tutti d'uopo

Del perdono di Dio morendo avremo!

—Oh mia figliuola! sclama alfine Aroldo,

Ti benedico; santamente oprasti!

L'alza, al petto la stringe, e lagrimando

Mercè le rende che alla prova il senno

D'esacerbato padre ella non mise.

Un dì alle torri del baron fu visto