Della mia giovinezza, e sovra mille
Splendide larve io posto avea gli sguardi;
E nulla oprai che d'alta luce brille!
E si sprecar fra inani desideri
Dell'alma mia bollente le faville!
Lamento sui fuggiti anni primieri
Che d'eccelse speranze ebbi fecondi,
E di ricchi d'amore alti pensieri!
Ma sien grazie al Signor che, ne' profondi
Delirii miei, pur non sorrisi io mai