Agl'inimici suoi più furibondi:

Sempre attraverso tutte nebbie, i rai

Del Vangel mi venian racconsolando;

Sempre la Croce occultamente amai.

Ed il maggior mio gaudio era allorquando

In una chiesa io stava, i dì beati

Di mia credente infanzia rammentando:

Que' dì pieni di fede, in che insegnati

Dal caro mi venian labbro materno

I portenti onde al ciel siamo appellati!