E v'ha tali amistà che fièno eterne,

Benchè tessute in questa ombra fuggente,

Benchè tessute ov'ogni nobil core

S'apre appena a virtù, lampeggia e muore.

Degg'io, poss'io da tutte cose amate

Divellere una volta il mio pensiero?

Io, le cui sorti furono esaltate

Da tanto lutto e tanto gaudio vero!

Io, le cui rimembranze innamorate

Han su mia fantasia cotanto impero!