Ed allor che più insano io le parea,

S'affannava, e garrivami, e piangea.

Quella donna, onde il bel, nobile viso

Polvere è da molt'anni, e l'alma in Dio,

Non disamai, benchè da lei diviso,

E onorerolla tutto il viver mio:

Ma nuovi poscia affetti han me conquiso,

E quel primiero ardor s'intiepidìo:

Quel ch'era in me un incendio, è una favilla

Che come lampa ad un sepolcro brilla.