E più forte magìa sul bello infonde.

Felice terra a me parea d'eletti

La terra di mio Padre, e mi parea

Altrove meno amanti essere i petti.

E mi sovvien ch'io mai non m'assidea

Sui ginocchi paterni così pago,

Come quando tuoi vanti ei mi dicea.

In me ingrandiasi ogni tua bella imago;

Del nome saluzzese io insuperbiva;

Di portarlo con laude io crescea vago.