Mai non cessino in te fantasìe sante,

Che in dottrina gareggino, e sien luce

A chi del bello, a chi del vero è amante;

E del saver tra' figli tuoi sia duce

Non maligna arroganza, invereconda;

Ma quella fè che ad ogni bene induce;

Quella fede che agli uomini feconda

Le mentali potenze, a lor dicendo,

Ch'uom non solo è dappiù di belva immonda,

Ma può farsi divin, virtù seguendo!