E dicono e greci, che nella quadragesima non si dee cantar messa altro che 'l sabato e la domenica; e il sabato non digiunono in niun tempo dell'anno, se bene in tal dì fussi la vigilia di Pasqua o di Natale. E non permettono, che li latini cantino alli loro altari altro che una messa; e se pure la cantassino, e greci dipoi lavono l'altare d'acqua benedetta, e dicono che non si dee cantare altro che una messa el dì in su nuno altare; e dicono che 'l nostro Signiore non mangiava mai, anzi fece astinenzia di mangiare. E dicono che noi pecchiamo mortalmente a farci radere la barba, perchè la barba è segnio de l'uomo e dono del nostro Signiore; e quegli che si fanno radere, il fanno per più piacere al mondo e a le femine; e dicono, che noi pechiamo a mangiare delle bestie che erano vietate nel vechio testamento, come de' porci e delle altre bestie che non rugomeno el pasto; e dicono che noi pechiamo a mangiare carne presa nella settimana di quadragesima; e anche perchè noi mangiamo carne il mercoledì; e dicono che noi pechiamo a mangiare uova e formagio il venerdì, e che è scomunicato ognuno el quale si contiene di mangiare carne el sabato.

DI CIÒ CHE FA LO IMPERADORE.

Item, lo imperadore di Costantinopoli fa el patriarca con l'arcivescovo e vescovi e dà le degnità e li benifici, e sì gli toglie e gli priva quando gli truova cagione. E questo è signiore del temporale e spirituale in suo paese; e se voi volete sapere l'alfabeto de' greci voi lo potete vedere qua di sotto.[13]

E quantunque tale cose non appartenghino allo amaestramento del viagio, nondimeno apartengono alla anti promessa dichiarazione, cioè di costumi e di ragione e diferenzie d'alcuni paesi; imperò che questo è il primo paese vario e discordante in fede e in lettere dal nostro paese di qua. Pertanto io l'ò qui discritto, perchè molte gente pigliono diletto d'udire cose nuove. Chi vuole andare a Costantinopoli per la terra di Turchia, sì va verso la città di Nisa, e passasi per lo porto di Cinento[14], il quale è bene alto di lungi da Nisia una lega e mezo.

DEL CORPO DI SANTO NICOLÒ.

Chi va per mare, per lo braccio di san Giorgio, per lo mare verso le parte dove giace il corpo di santo Niccolò verso molti altri luoghi[15].

DELL'ISOLA DI SIVO (sic) DOVE CRESCE EL MASTICE.

Prima si va a l'isola di Chio. In detta isola crescie il mastice in piccoli albucelli et escie a modo di gromma di ciriegio.

DELL'ISOLA DI PATHEMOS DOVE SCRISSE SANTO GIOVANNI L'APOCALISSE.

Dappoi si va per l'isola di Pathemos. Ivi iscrisse santo Giovanni l'Apocalisse, e potete sapere che quando el nostro Signiore sostenne passione, santo Giovanni ora d'etade d'anni XXXII. E dopo la passione stette in questa vita anni LXVIII, e il centesimo anno passò di questa vita.