[30]. Il nostro Guitto d’Arezzo fece sua questa parità nelle Rime, II, 7.
[31]. Ladre in antico francese risponde anche a mesel o mezeau, cioè a mizello; e però nel nostro volgare cosa ladra, o ladronaja può valere cosa bruttissima e ributtante.
[32]. Questo Maestro Roberto, che morì intorno il 1270, fondò in Parigi il Collegio che dal suo nome venne detto di Sorbona.
[33]. Parlar consiglio od a consiglio, vale in credenza, ed a modo di chi consiglia segretamente.
[34]. Qui prode uomo, non vale soltanto uomo prode o valente di sua persona, ma uomo religioso, prudente e valente di suo intendimento, insomma probo-uomo; probus vir. V. du Cange alla voce Probi homines.
[35]. «Non probatur largitas, si quod alteri largitur, alteri extorqueat, si injuste quaerat, et juste dispensandum putet.» S. Ambrogio, l. I. de Offic. cap. 30.
[36]. Stoffa fatta di pelo di cammello, e che più grossolana dicevasi cammellotto.
[37]. Al Re Santo successe il figliuolo Filippo l’ardito, a questi Filippo il Bello, a cui Luigi il Caparbio. In quanto a Re Tebaldo di Navarra, esso era genero, non figliuolo di San Luigi, avendone sposato la figliuola Isabella.
[38]. Cioè: della linea di confine.
[39]. Il 25 Aprile 1215.