«Ancora voglio che sappiate che nel nominativo e nel vocativo singolari l’uomo dice totz, ed in tutti gli altri casi singolari dice tot; e nel nominativo e nel vocativo plurali l’uomo dice tut, ed in tutti gli altri casi plurali dice anche totz

«Saper dovete che parole ci ha del verbo che l’uomo dice in così come del nome, ciò è a sapere gl’infinitivi, così come chi voglia dire: Mal m’es l’anars, e: Bon me sap lo venirs: e queste altresì s’allungano e si abbreviano come è detto delli nomi mascolini.»

«Le parole sostantive comuni, quando l’uomo le dice per mascoline, s’allungano e s’abbreviano in così come le mascoline, e quando le dice per femminine, s’allungano e s’abbreviano così come le femminine che non finiscono in a

«In vostro cuore dovete sapere che tutti gli aggiuntivi comuni, ciò è a sapere fortz, vils, sotils, plazenz, soffrenz, di qualunque parte che siano o nome o participio, s’allungano nel nominativo e nel vocativo singolari, siano o mascolini o femminini; così come chi volesse dire: fortz es lo cavals, o fortz es la dompna, ed in tutti gli altri casi s’allungano e s’abbreviano così come li sostantivi.»

«Sappiate che uns s’allunga nel nominativo singolare, e per tutti gli altri casi dice l’uomo un. E nel nominativo e nel vocativo plurali l’uomo dice dui, trei, ed in tutti gli altri casi dos, tres; ed in tutti gli altri numeri sino a cento l’uomo dice per tutti d’una sol guisa.»

E qui potrei io finire il mio estratto dalla operetta importantissima di Raimondo; ma seguitando egli a parlare di altri più veri allungamenti ed abbreviamenti nei nomi, i quali costituiscono propriamente le declinazioni imparissillabe, e che fra poco avremo occasione di rilevare anche nell’antico Francese, per indi trarne poi deduzioni novelle, e forse non ispregevoli, per l’istoria del volgar nostro, così gioverà ed ai confronti ed al cumulo delle autorità il proseguire a recarne qui anche qualche altro tratto, traducendo sempre il testo con fedeltà in italiano.

«Parlato vi ho delle parole mascoline e femminine come s’allunghino di una s, e s’abbreviino della medesima in ciascun caso, restando però sempre d’un sembiante: ora vi parlerò di quelle che sono d’un sembiante nel nominativo e nel vocativo singolari, e di un altro in tutti gli altri casi.»

«Primieramente vi dirò le femminine. Nel nominativo e nel vocativo singolari dice uomo: Madompna, sor, necza, Gasca, garsa; ed in tutti gli altri casi singolari dice uomo: Midons, seror, boda (o neboda), Gascona, garsona; ed in tutti li casi plurali dice uomo: dompnas, serors, bodas, Gasconas, garsonas

«Delli mascolini potete udire oggimai che nel nominativo e nel vocativo singolari dice uomo: compainhs, peires, Bous, bars, bailes, ’N Ebles, laires, Bretes, Gascs, gars, Carles, Ucs, Guis, Miles, Gaines, Folques, Pons, Berniers, paus; ed in tutti gli altri casi singolari, e nel nominativo e nel vocativo plurali dice uomo: compaignon, peiron, Bozon, baron, bailon, ’N Eblon, lairon, Breton, Gascon, garson, Carlon, Ugon, Guion, Milon, Ganellon, Folcon, Ponson, Bernison, paon; e nel genitivo e nel dativo e nell’accusativo e nell’ablativo plurali dice uomo: compaignons, peirons, Bretons, lairons, Gascons, garsons, paons ecc. E per ciò quando troverete una parola detta in due guise, dovete cercarne tutti i casi, ed in questi ne troverete la ragione.»

«Similmente per tutte le seguenti dovete sapere che nel nominativo e nel vocativo singolari dice l’uomo: senhers, Coms, Vescoms, enfes, homs, neps, abas, paistre; e nel genitivo e nel dativo e nell’accusativo e nell’ablativo singolari, e nel nominativo e nel vocativo plurali l’uomo dice: senhor, Comte, Vescomte, enfant, home, nebot, abat, pastor; e nel genitivo e nel dativo e nell’accusativo e nell’ablativo plurali l’uomo dice: senhors, Comtes, Vescomtes, enfanz, homes, neboz, abaz, pastors. Ed altresì se trovate di altre parole a sembiante di queste, voi dovete pensare ed isguardare che in così le deve uomo dire.»