Comunque sia, l'allevamento di questo splendido prodotto è molto esteso: in talune regioni d'Italia, come ad esempio nei pressi di Capua, non vi è cortile rustico ove non comparisca l'anatra muschiata in numero preponderante sull'anatra comune, ciò prova che le carni del nostro volatile trovano facile smercio sui mercati e che dunque non sono poi da disprezzare come taluni vorrebbero affermare.
Egli è bensì vero che questa preferenza nasce da due cause essenziali e cioè nella maggiore grossezza dell'anatra muschiata sulla comune, essendo la prima quasi di doppio volume della seconda e di più nelle facilitazioni dell'allevamento: l'anatra muschiata cresce benissimo, come l'oca, anche senza la grande vasca d'immersione, non così l'anatra comune. Nei cortili rustici, ove difetta totalmente l'acqua corrente, l'anatra muschiata purchè abbia a sua disposizione un recipiente qualsiasi d'acqua grande abbastanza per tuffarvi il collo, non domanda altro.
Il maschio della specie muschiata si accoppia con tutta facilità colla femmina della specie comune dando ibridi di carne squisitissima: nei pressi di Capua questi prodotti sono molto apprezzati e si pagano a prezzi più elevati. Anche il maschio della specie comune si accoppia facilmente colla femmina della muschiata, ma gli allievi sono inferiori ai primi.
Dal surriferito emerge che veramente varrebbe la pena di coltivare questa produzione ibrida pel mercato ove si porterebbero dei prodotti assolutamente superiori per la bontà delle carni alle specie madri. Non ho parole sufficienti per richiamare l'attenzione degli allevatori su questo fatto, che messo razionalmente in pratica, sarebbe indubbiamente fonte di lucroso cespite. Siffatti prodotti s'incontrano alquanto spesso, ma sono dovuti quasi sempre al caso e non alla fermata intenzione d'un allevamento specializzato allo scopo. Io andrei più oltre ed incrocerei le grosse razze della comune, la Rouen, l'Alysburey, la Pechino, la Padovana ed allora il risultato sarebbe sbalorditivo. I prodotti che vidi sinora derivano tutti indistintamente dalla piccolissima anatra comune, e se erano splendidi questi, figuriamoci come dovrebbero essere quelli derivati dalle razze classiche.
I meticci, accoppiati fra di loro non si producono, ma sono suscettibili di propagarsi se si uniscono con una delle specie madri. D'altronde questo fatto non interessa l'industriale che deve produrre i meticci pel consumo.
m) Incrocio del pollo col fagiano. È degno di menzione l'incrociamento del pollo col fagiano; si hanno soggetti assolutamente rustici e di carne squisita. Questi ibridi, retro incrociati colle specie madri, possono talvolta riuscire fecondi.
Non conosco per esperienza personale siffatti prodotti, ma certamente saranno convenientissimi per le loro qualità economiche: a quanto ne dice il sig. Rinchy, questa produzione di polli-fagiani dovrebbe richiamare l'attenzione di tutti gli allevatori, giacchè si porterebbero sul mercato soggetti squisiti quanto un fagiano, che all'allevatore non costerebbero più dei polli comuni, mentre che verrebbero venduti a prezzo di fagiano. Qualche allevatore in Inghilterra ha tentato con successo quest'industria.
Io credo che il fagiano argentato sarebbe più di qualsiasi altra specie indicato per l'incrocio colla nostra gallina comune. Mio fratello Luigi per diversi anni, tenne in un popoloso pollaio un fagiano argentato che continuamente montava le galline, senza temere l'ira dei galli.
n) Incrocio del pollo colla gallina di Faraone. Il capostazione signor Cecchi, mio buon amico, mi racconta che a Paderno d'Adda in provincia di Como, un tedesco suo amico, da molti anni alleva alla rinfusa in un vasto pollaio polli e faraone; ebbene tutti gli anni nascono dalle schiuse molti ibridi che si allevavano con tutta facilità come i pulcini del pollo rustico. Il sig. Cecchi che talvolta ha provato quelle carni, le trova deliziose, delicate e profumate. Se consideriamo che in generale la faraona è sempre allevata in mezzo ai polli, il fatto consultato dal sig. Cecchi non è comune, anzi direi unico: bisogna dire che condizioni speciali, dovute all'ambiente, contribuiscono alla facile produzione di quegli ibridi.
Dato l'amore per la pollicoltura che nutre il sig. Cecchi, e data pure la sua intelligenza, io gli consiglierei di bene occuparsi dell'argomento, il compito gli sarebbe facilitato, egli che è sul posto, dal materiale abbondante che ha a sua disposizione. Il sig. Cecchi dovrebbe far tentare siffatta produzione in altri pollai di Paderno d'Adda, dovrebbe pure indagare se a preferenza sono i galli che montano le faraone o se i maschi delle faraone le galline, quindi secondo i risultati formare dei gruppi ad hoc per la produzione.