Nei colombi, secondo il Prütz,[5] le due uova vengono, in generale, fecondate contemporaneamente poichè se si tiene separata la femmina dal maschio poco prima della deposizione del primo uovo e sino alla deposizione del secondo, dopo la regolare incubazione di 19 giorni, nascono egualmente i piccioncini; però se si ha cura di separare la femmina dal suo maschio poco prima della deposizione del primo uovo e darle poi un altro maschio subito dopo la deposizione di questo primo uovo, si verifica talvolta che nascono i due piccioni di cui uno somiglia al primo e l'altro al secondo colombo. Quest'ultima circostanza non andrebbe dunque a favore della costante fecondazione contemporanea delle due uova e perciò l'affermazione del Prütz sarebbe in contraddittorio con quest'ultimo fatto.
Nell'accoppiamento dei nostri volatili bisogna tener d'occhio a molteplici circostanze; innanzitutto fa d'uopo accoppiare, possibilmente, sempre animali della stessa età, poichè a parità di età si hanno ordinariamente individui di eguale sviluppo, e se dico ordinariamente si è che talvolta, nelle razze asiatiche specialmente, il maschio si sviluppa molto più lentamente della femmina — un siffatto progetto potrà allorquando avrà raggiunto il suo pieno sviluppo, accoppiarsi con galline più giovani di lui e che contemporaneamente avranno raggiunto lo stesso sviluppo.
In generale, sembra che gli allievi, una volta grandi, non sorpassino lo sviluppo che avevano i loro genitori nell'atto dell'accoppiamento; perciò i riproduttori vanno scelti fra gl'individui che hanno raggiunto il loro massimo sviluppo: per i polli, i tacchini, le anatre, le oche, le faraone ecc. vale in generale l'età di due anni, i colombi sono invece ottimi riproduttori ad un anno di età ed in proposito ecco la durata del potere riproduttivo dei nostri volatili:
| Gallo | 4-6 | anni | (le razze asiatiche appena sino a 3 anni almeno nei più tardi casi). |
| Tacchino | 8-10 | » | |
| Colombo | 8-12 | » | |
| Anatra | 8-10 | » | |
| Oca | 12-15 | » |
Queste cifre sono approssimative poichè, s'intende a priori, che non sarebbe possibile di fissare regole assolute. Mio fratello Luigi ebbe un gallo lanato che a 10 anni d'età era ancora un ottimo riproduttore.
Nelle razze nane si constata spesso una sensibile tendenza all'aumento di statura degli allievi: a mio modo di vedere, sarebbe consigliabile, una volta ogni tanto, di adottare per la riproduzione soggetti molto giovani appunto per reprimere negli allievi la tendenza all'aumento di volume. Certamente non converrà di mettere troppo spesso in pratica questo sistema, altrimenti si andrebbe incontro ad una vera degenerazione.
Un altro fattore di non dubbia importanza per ottenere allievi di forte sviluppo lo abbiamo nelle stagioni; così allievi schiusi nel febbraio e nel marzo verranno quasi sempre più grossi di altri schiusi nella stagione autunnale: facendo tesoro di questo fatto si può nell'allevamento dei Bantams, ricorrere alle schiuse tardive dell'autunno per conservare la piccola statura negli allievi.
Non potendo disporre di riproduttori aventi la medesima età, allora mi pare che converrebbe unire il maschio giovane colla femmina vecchia poichè come già dissi l'influenza della madre sugli allievi si manifesta piuttosto nel volume; per le razze nane, (Bantams) ove il còmpito dell'allevatore si limita a ridurre la statura degli allievi, ad una gallina giovane e quanto più possibilmente piccola si darà un galletto più vecchio e che anche difettasse nella statura troppo sviluppata per la piccolezza della razza.
Baldamus, seguendo i dettami del celebre gallinologo inglese Wright, cita quattro norme generali per stabilire la preponderanza che hanno i sessi risultanti dall'accoppiamento dei polli di età diversa;
1. Se si accoppia un gallo robusto con più di tre galline predomineranno, per lo meno nelle prime schiuse, le galline; per le seguenti schiuse il risultato non è sicuro.