Merlino. Poco errore è questa tua mescredenza.
Limerno. Perché dici tu dunque la menzogna?
Merlino. Se per mezzo de la menzogna tu intendi la veritade, perché mentitore mi fai?
Limerno. Mentitore sei per certo.
Merlino. Sí, ma verace.
Limerno. Qual veritade ho io giá inteso per la bugia testé fatta?
Merlino. Perché Ferrara cortesa non per mosche o tavanelle mi è a noia, ma perché ivi raccoglionsi lor vini su le groppe de le rane. Pensa mò tu qual eccidio, qual ruina sarebbe del mio stomaco!
Limerno. Ferrara e Mantoa di molte qualitadi si corrispondano. Ma voglio che, sí come ora ti concessi lo mio cantar latino, cosí non manco tu ti comporti ne l'ascoltarmi un breve capitolo.
Merlino. Chi fu lo autore di esso?
Limerno. Perché ciò mi domandi tu?