Fu allora che l'ottimo uomo vagheggiò nella sua mente un'idea commendevole e generosa, quella cioè di assicurare con un Contratto di previdenza una eredità ai suoi figliuoli, e riuscire così a dar loro una prova postuma di amore.
La sua professione gli accordava lauti guadagni, e fintanto che da un lato fiorivan le rendite e dall'altro erano tenui le uscite, la splendida idea s'andò maturando con quella facile persuasione che fa dire all'uomo—sono sicuro di far la tal cosa, se non oggi, certamente domani.—E i giorni passavano, i figli crescevano, e l'ottima idea del contratto di previdenza rimaneva nel sogno delle aspirazioni, mentre il denaro chiuso in una cassetta trovava molto bene la via di uscirne:—Farò domani, farò doman l'altro;—è la fede dell'ignorante in materia di tempo.
Lo colse la disgrazia di rimaner vedovo. Fu un crollo d'affetti e di interessi.
Per tributare all'estinta un omaggio fastoso, cui se non par lecito chiamar riprovevole è giusto chiamare incauto, il dottor Grim*** esaurì nelle funeralie, nel tumulo, nelle larghe elemosine, nel trasloco di casa, i risparmi già decimati, nè fuvvi caso di riammassarne mai più, perchè chi non effettua subito un disegno lodevole, incontra nella lentezza del domani cento ostacoli che paiono messi apposta per isbarrare la via.
Ecco il perchè su la fronte del degno dottore si distendeva una nube di malinconia tutte le volte che un incidente lo conduceva a pensare a ciò che era da farsi e che fatto non s'era.
Nel cuore e nella coscienza gli restò fissa una spina, un rimorso che s'inacerbiva di frequente e a cui dava il nome di un dolore retrospettivo.
Vedovo da molti anni si vide costretto d'immischiare alla grave, faticosa missione del medico l'altra non meno difficile di governare la casa; quel cómpito femminile parve superiore alle sue forze di uomo e ne fu oppresso, atterrito al punto che per un istante carezzò un'altra idea, quella di riprendere moglie.
Ma non ne ebbe il coraggio per un sentimento di devozione verso l'estinta, per un'angustia di tenerezza verso i figliuoli tuttavia bambini, e accettò rassegnato il solenne incarico dell'economia domestica, l'ardua impresa d'essere, come la provvidenza, in tutti i luoghi.
Paolina, fattasi donna prima del tempo, diventò valente massaia, sollevando misericordiosamente dalle spalle dell'eccellente dottor Grim*** la pesantissima croce del governo domestico, addossandosi, troppo presto per lei, la monotonia della vita. Faccende di casa, conti con la serva, un ragazzo da tutelare e un padre adorabile, ma che molto avanti negli anni, non si ricordava più delle distrazioni necessarie alla giovane età, e perchè vedeva la figliuola docile e quieta, ne aveva abbastanza; che non andava a spiarne il fondo dell'anima, nè domandava a se stesso se la donna a diciasette o diciotto anni è veramente capace, senza il genio del sacrifizio, di vivere d'aria di refettorio e di giardino come la sua!
Il dottor Grim*** sapeva che la casa è il tempio della donna e sapeva la verità; ma ignorava poi che rincarando la dose di un bene qualunque si va in pericolo di incontrare la sazietà che è il punto fosco di tutte le cose belle e buone.