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Un casinetto fuori appena della città, nascosto nel verde, fatto apposta per rinchiudere due persone felici, fu preso in affitto dall'avvocato Zaeli.
La larghezza della strada lo separava dai giardini pubblici, quel vasto campo a cui le piante giovanissime non hanno ombra da dare, ma che promettono da qui a dieci anni tutte le bellezze della botanica, meno il profumo dei fiori che sembran banditi per sempre.
L'antica Montagnola di Bologna, co' suoi vecchi, grandiosi e bellissimi platani, con le sue gloriose memorie di guerra, è abbandonata alle serve e ai dilettanti di velocipede, che la traversano in tutti i sensi. V'ha però un momento dell'anno in cui la gente vi corre a frotta, e quegli sfondi solitari si animano all'obliato sorriso delle donne che non isdegnano anch'esse di riporre il piede nel vecchio passeggio cangiato in Ippodromo.
Il nuovo giardino pubblico battezzato nel dolce nome della nostra Regina, sale dalle mura della città in una ondulazione insensibile fino alle falde delle colline.
Dal casinetto modesto dell'avvocato Zaeli, passata appena la strada, si entrava nel viale di cinta del giardino Margherita e per quella via si giungeva in città senza lungaggini di risvolte e polvere incresciosa di strada provinciale.
Tutte le mattine l'avvocato, fra le nove e le dieci, usciva di casa in compagnia della moglie che lo accompagnava fino al cancellino, si stringevano la mano e l'una tornava all'abitazione, l'altro camminava lesto lesto sul viale pulito, bianco, secco, costeggiava il piccolo lago, giungeva alla barriera di Porta Santo Stefano e salito in tram andava nel centro della città ove aveva due camere ad uso di studio.
Il dottor Grim*** non istava giorno senza andare a prender notizie della figliuola e spassionarsi nel tempo stesso col genero del supplizio ricadutogli sulle spalle in forma di governo domestico.
Uscita Paolina di casa, era naturale, inevitabile che ricominciasse per il dottor Grim*** la via crucis delle casalinghe bisogne. Serva, lavandaia, carbonaia, cucitrice, stiratrice, erano tutti insieme i tormenti che lo flagellavano.
Nè v'era mezzo di liberarsene. Le poche ore che gli rimanevano libere doveva consacrarle alla casa, eccetto che non avesse trovato più comodo d'andar in rovina, lasciando fare alla serva il piacer suo.