—Al contrario. La risoluzione sarebbe conseguenza di un sodo ragionamento.
—Certo che… dodici anni or sono non erano logiche le seconde nozze, mentre adesso…
Guardò fiso il genero e temè forse d'indovinare attraverso il mite sorriso del labbro il prurito d'una gaiezza repressa.
—No, non se ne parli—esclamo inquieto.—Abbenchè, udite, avvocato—riprese avvicinando la seggiola,—abbenchè, vi dica in confidenza che di questa vita a cui son condannato ne abbia persino schifo, pure è obbligo mio di allontanare ogni possibile idea di matrimonio. Il mondo riderebbe di me; ne riderebbero i figliuoli, voi ne ridereste!… ed io non voglio esser canzonato, perbacco! mi terrò la mia croce, anderò diritto su la strada spinosa e mi associerò a un'agenzia per trovar serva ogni quindici giorni.
—Non si disperi, caro dottore! perchè vorrebbe ella rinunziare a un miglioramento di condizione nella strana ipotesi che noi ne rideremmo? E se non ridessimo affatto?…
Il dottor Grim*** crollò la testa in atto di dubbio.
—E se io approvassi invece?.. continuò Zaeli con serietà.
—Parlate da senno, avvocato?…
—Non c'è motivo ch'io mi prenda la libertà di scherzare, quando vedo che lei non tratta la cosa in ischerzo.
Il dottor Grim*** si sentì rassicurato dall'espressione dell'avvocato Zaeli, buono di sostenere una celia innocente, incapace di farsi giuoco di un sentimento che acquistava il carattere della sofferenza.