—Allora sappiate che in verità mi è passato in testa una specie di desiderio di ripigliar moglie. Amor della casa, necessità di quiete, vista d'economia da un lato, dall'altro che cosa volete? pietà d'una donna infelice.

—Anche la pietà d'un infelice entra nella determinazione?

—Sì, avvocato, sì. È un complesso di circostanze che mi fa giudicar conveniente il partito che sto per prendere; e giacchè sono in via di confidenza non voglio fermarmi a metà. La moglie ch'io prenderò… badate! posto anzitutto che voi mi assicuriate ch'io non sia deriso!…

—Prendo impegno di assicurarla, dottore, che nessuno penserà a censurarla qualora… mille perdoni! qualora la scelta sia fatta con riflessione.

—Oh in quanto a questo nulla vi sarà da rimproverarmi, disse il dottore con leggiero sussiego, sorridendo con paterna dolcezza. Intanto ho dato alla Rigotti un sacchetto di calze da rimendare…

—La Rigotti! esclamò l'avvocato.

—Sì, la madre veh! la povera donna abbandonata nell'indigenza che vive oggi vendendo il superfluo e che domani sarà costretta a vendere il necessario. Mi son detto:—ecco una donna che ha avuto poca fortuna nel mondo: un marito scialacquone, una figlia capricciosella e volubile, una casa che le si è disfatta sotto ai piedi! Bene! io me la prendo a compagna, a governante, a massaia; le depongo in grembo il figlio, la serva, me stesso e respirerò con l'aiuto di Dio!

Battè il bastone in terra girando il pollice e l'indice della mano sinistra fra il collaretto dell'abito e la cravatta.

—A quando le nozze? domandò Zaeli cortesemente.

—Spirato appena l'anno del lutto. Siamo in settembre eh!… non sarà piacevole l'inverno che ha da passare.