—Chi può saperlo! l'impegno di pagare la quota è garanzia, e salvaguardia di ciò che appartener deve ai figliuoli, mentre la libertà di spendere, la tentazione di speculare può disfare in un soffio la somma che con le migliori intenzioni volevate serbare per la famiglia. Vedi tuo padre, Paolina! egli ha precisamente commesso l'errore di trascurare la buona idea di fare un contratto di previdenza nei tempi del suo abbondante guadagno. Quante volte me ne ha parlato! l'indolenza è stata la sua nemica. I guadagni, o meglio i risparmi sfumarono, e ora il dabben uomo desidera invano la compiacenza di lasciare a' suoi figli un capitale. E del resto, mia dolce, mia vera amica, continuò con accento di tenerezza profonda, v'ha sul capo di noi tutti una spada sospesa ad un filo… oh, non ispaventarti! la spada c'è, ma il filo non si tronca per ora, giacchè Dio non permetterà che tu pianga, nè la Reale Compagnia di assicurazioni bramerà pagare la somma appena fatto il contratto!—sorrise e continuò dolcemente,—egli è però certo, anima mia, che la morte può sorprendere un galantuomo da un momento all'altro, anche allora che vicino a una donna diletta sogna una eternità di consolazione; anche allora che in mezzo a una turba di piccoli angioli che lo fanno arrabbiare, sorride agli anni remoti! non vi è da illudersi. Tu, così pia, intelligente e informata al vero spirito della religione, sai meglio d'ogni altra che, alla sventura, sempre possibile, è giusto contrapporre non solo la rassegnazione, ma i mezzi altresì per renderla meno acuta e grande. Or dunque chi ama, chi pensa, chi ragiona seriamente, dice a sè stesso:—se io muoio di morte prematura, vi è la religione appunto che verrà ad offrire conforti alla mia povera famigliuola; ma… e l'interesse! si deve pensare anche a questo, Paolina! e quando alla famigliuola rimanga una prospettiva di materiale benessere, non sembrerà più leggiera la lapide che va a posarsi sul trapassato, non sarà meno squallida l'orma che stampò la disgrazia in quella casa?… Comprendi ora, mia cara Paolina, l'utilità somma di un contratto di previdenza?
—Sì, rispose Paolina, piegando la testa su la spalla di suo marito.
—Sei allegra?
—No.
—Ma perchè?
—Oh Zaeli! perchè mi rimorde il pensiero d'aver dubitato di te! d'averti offeso.
—Tutto è dimenticato, cara Paolina. Io sono così felice e ti amo tanto da non permettere che un'ombra sola di mestizia ti rimanga nell'anima. Dimmi che cosa posso fare per te?
—Amarmi sempre.
—È poco.
—Perdonare le mie debolezze.