Muzio gentile, un'alma così amica
è soave valore a l'alma mia,
ben duolmi de la dura e alpestra via
con tanta non di voi degna fatica.

Visse gran tempo l'onorato amore
ch'al Po già per me v'arse. E non cred'io
che sia sì chiara fiamma in tutto spenta.

E se nel volto altrui si legge il core,
spero ch'in riva d'Arno il nome mio
alto sonar ancor per voi si senta.

[V. 1 E. nemica.]
[13 all'Arno.]
[14 Alto per voi suonare ancor si senta.]
[_Componimenti poetici_, ecc., ediz. cit. pag. 113.]

XXXIII. -- Allo stesso

Fiamma gentil che da gl'interni lumi
con dolce folgorar in me discendi,
mio intenso affetto lietamente prendi,
com'è usanza a tuoi santi costumi;

poi che con l'alta tua luce m'allumi
e sì soavemente il cor m'accendi,
ch'ardendo lieto vive e lo difendi,
che forza di vil foco nol consumi.

E con la lingua fai che 'l rozo ingegno,
caldo dal caldo tuo, cerchi inalzarsi
per cantar tue virtuti in mille parti;

io spero ancor a l'età tarda farsi
noto che fosti tal, che stil più degno
uopo era, e che mi fu gloria l'amarti.

[V. 5 E. coll'alta.]
[8 foco lo consumi.]
[14 d'amarti.]
[_Componimenti poetici_, ecc., ediz. cit. pag. 114.]