Se ben pietosa madre unico figlio
perde talora, e nuovo, alto dolore
le preme il tristo e suspiroso core,
spera conforto almen, spera consiglio.
Se scaltro capitano in gran periglio,
mostrando alteramente il suo valore,
resta vinto e prigion, spera uscir fuore
quando che sia con baldanzoso ciglio.
S'in tempestoso mar giunto si duole
spaventato nocchier già presso a morte
ha speme ancor di rivedersi in porto.
Ma io, s'avvien che perda il mio bel sole,
o per mia colpa, o per malvagia sorte,
non spero aver, nè voglio, alcun conforto.
XLIV. -- Allo stesso
Se forse per pietà del mio languire
al suon del tristo pianto in questo loco
ten vieni a me, che tutta fiamma e foco
ardomi, e struggo colma di disire,
vago augellino, e meco il mio martìre
ch'in pena volge ogni passato gioco,
piangi cantando in suon dolente e roco,
veggendomi del duol quasi perire;
pregoti per l'ardor che sì m'addoglia,
ne voli in quella amena e cruda valle
ov'è chi sol può darmi e morte e vita;
e cantando gli di' che cangi voglia,
volgendo a Roma 'l viso, e a lei le spalle,
se vuol l'alma trovar col corpo unita.
XLV. -- Allo stesso