Ond'è ch'ingombro di piacer terreno
entrando il mal fidato messaggero
fa ne l'alma sentir del suo veleno.
Quinci è che talor cade il mio pensero:
ma voi, ch'avete in man la verga e 'l freno,
ne 'l ridrizzate per erto sentero.
25. -- Dello stesso
Dal mio mortal co 'l mio immortal m'involo
sovente o Donna, e da me stesso sciolto,
al bel vostro splendor tutto rivolto,
l'ali battendo al ciel mi levo a volo.
E lontanato dal terrestre suolo
giungo a l'esempio de l'amato volto,
donde è tutto quel bello in voi raccolto,
che fa 'l mio amor fra gli altri in terra solo.
Deh! vi priegh'io per le bellezze vostre,
Tullia, ch'al bel camin compagna eterna
mi siate, senza mai voltarvi a dietro.
Ch'amor, s'ancor da voi tal grazia impetro,
promette a noi tranquilla pace interna,
e certa gloria a i nomi e a l'alme nostre.
26. -- Dello stesso
Donna, più volte m'ha già detto Amore
che nell'anima vostra i miei pensieri
son tutti espressi così vivi e veri
com'io voi, viva, ho impressa in mezzo 'l core;
e ch'accesi del vostro alto splendore
ne van vostri disir cotanto alteri,
ch'a mortal non convien che da voi speri
altra mercede ch'immortal dolore.