ma se colui seguiano e sassi e sterpi,
questa ogni alma più dura e più silvestra
trae dal grave suo incarco, e al ciel la scorge.
Beata voce, che dal cor mi sterpi
ogni vil cura, onde per te s'addestra
l'alma a salir ove per sè non sorge.
23. -- Dello stesso
Donna, a cui 'l santo coro ognor s'aggira
de l'alme Muse e la cui chiara fronte
verdeggia de l'onor del sacro Monte,
ove chi s'erge eterna vita spira:
qual anima gentil v'ascolta e mira
brama far vostre grazie al mondo conte;
poi non trovando rime al cantar pronte
com'è la voglia, duolsi e ne sospira.
Di così bello, raro e alto suggetto,
dal vostro infuori, ogni altro stile è indegno;
quel sol n'è degno e altro non v'arriva.
Io per molto provar, vero disegno
di voi non feci mai; ma dentro 'l petto
ben vi porto scolpita, bella e viva.
24. -- Dello stesso
La sembianza di Dio che 'n noi risplende
di cielo in cielo e c'ha nome beltade
e move Amor, per perigliose strade
de l'orecchie e de gli occhi al cor discende;
perchè dal senso il senso il bello apprende,
e 'n la natura nostra è qualitade
ch'in mortal disiderio il mortal cade,
e così bassa voglia il senso accende.