E qual alma mortal la mira e ascolta,
ad ogni uman disìo tutta si toglie
e con tutti i pensieri al cielo aspira.

La mia, che mai da lei non si discioglie,
col vago spirto suo da Amore accolta
a quel si stringe, e 'ntorno a lei s'aggira.

21. -- Dello stesso

Ebbe la favolosa antica etade
chi co 'l tenor di feri e dolci canti
e con novo splender di rea beltade,
allettando affogava i naviganti:

e or donata ci ha l'alta bontade
donna, che con l'ardor de gli occhi santi
e con note d'amor e di pietade,
rende porto e salute a l'alme erranti.

Voi, Donna mia, voi sete alma sirena
voi, voi Tullia gentil, che fido lume
nel mar d'amor porgete e placid'aura.

La vista vostra angelica, serena,
fa ch'in voi l'altrui vita ognor s'allume,
e 'l cantar d'ogni affanno ci restaura.

22. -- Dello stesso

Già vide alle sue sponde il gelid'Ebro
Orfeo cantare, e tacite ascoltarlo
varie fere e augelli, e seguitarlo
quercia, popolo, abete, olmo e ginebro.

Vista ha 'l gran Po, veduta ha 'l chiaro Tebro,
vede 'l bel Arno, a cui sovente parlo
quel che mi detta l'amoroso tarlo
cantar la donna, ch'io sempre celebro;