Vedransi allor questi intelletti foschi
in tenebre sepolti, e 'l nostro onore
viverà chiaro e eterno in ogni parte.
E si vedrà che non i fiumi Toschi,
ma 'l ciel, l'arte, lo studio e 'l santo amore,
dan spirto e vita ai nomi e a le carte.
29. -- Dello stesso
Donna, il cui grazioso e altero aspetto
e 'l parlar pien d'angelica armonia,
scorgon qual alma presso a lor s'invia
a contemplar il ben de l'intelletto;
deh, così amor non mai m'ingombri 'l petto
d'umil disir, nè mai di gelosia
gustiate 'l tosco: e sempre intenta sia
a l'interna beltate il vostro affetto.
Date, vi prego a me vera novella
de l'alma mia che del mio cor uscita,
voi seguendo, è venuta a farsi bella:
che se da voi la misera è sbandita,
ella senza voi stando e io senz'ella,
non ritrovo al mio scampo alcuna aita.
30. -- Dello stesso
Quai d'eloquenza fien sì chiari fiumi
luce che d'alto ardor mio core incendi,
ch'aguagli tua virtù? Se la 've splendi
a superno desio l'anime impiumi?
Come dinanzi a Borea nebbie e fumi,
così di là, dove tu i raggi stendi,
fugge ogni vil pensier, sì ch'a noi rendi
a vita in terra de i celesti numi.