Si vedrem poi di gioia e maraviglia
e di gloria e d'onore il mondo pieno,
drizzare al vostro nome altare e tempï;
cosa che mai con l'ardenti sue ciglia
non vide il sol rotando il ciel sereno,
o ne' gli antichi o ne' moderni tempi.
64. -- Di Nicolò Martelli
Se 'l mondo diede allor la gloria a Arpino
d'eloquenza immortale alta e profonda,
la vostra al nome egual gli vien seconda
Tullia di sangue illustre e pellegrino;
il cui spirto reale almo e divino,
sovra l'uso mortal di grazie abonda,
in guisa tal che l'onorata sponda
De l'Arbia, infino al ciel tocca il confino.
E 'l bel chiaro Arno ora di voi s'onora,
l'antico fuor traendo umido crine,
forma con l'acque in suon cotai parole:
qual luce e questa o beltà senza fine,
che col sommo valor le rive infiora
al gel, come d'april nel mezzo il sole?
65. -- Di Ugolino Martelli
Se bella voi così le Grazie fero,
che pari al mondo non fu mai nè fia;
e se le muse con pietà natìa
il dolcissimo latte ancor vi diero:
qual piena voce e qual giudicio intero,
il valor giunto a somma leggiadria,
e scorgere e cantar sì ben potria,
ch'almen di lungo ne apparisse il vero?