[135]. «Falcandus has been styled the Tacitus of Sicily, and after a just but immense abatement, from the first to the twelfth century, from a senator to a monk, I would not strip him of his title; his narrative is rapid and perspicuous, his style bold and elegant, his observation keen: he had studied mankind and feels like a man.» Gibbon, Decline and Fall of the Roman Empire, cap. LVI.

[136]. La Historia o Liber de Regno Sicilie e la Epistola ad Petrum Panormitane Ecclesie Thesaurarium di Ugo Falcando a cura di G. B. Siragusa tra le Fonti pubblicate dall'Istituto Storico Italiano. Nella prefazione alla Historia, il Siragusa riassume con molta diligenza e discute le varie opinioni e i molti studî compiuti intorno al Falcando massime dall'Hartwig, dall'Hillger e dallo Schröter. Anche un altro libro del Siragusa, Il regno di Guglielmo I in Sicilia, è da consultare per ciò che riguarda Ugo Falcando e Romualdo Salernitano.

[137]. «Madet terra pulchro cruore diffuso, tabetque iuvenili sanguine cruentata, iacent veluti flos purpureus improvida falce succisus.» Sabae Malaspinae, Rerum Sicularum Historia, IV, 16.

[138]. Giunto a questa età non è più possibile per me trattare neppur brevemente d'altre fonti storiche oltre i cronisti. Mi limito quindi a rammentar qui in nota le lettere di Pier della Vigna il Gran Cancelliere di Federico II. Il suo epistolario è uno dei più pregevoli monumenti letterarî di quel tempo, e ha valore storico inestimabile. Anche si conoscono altri epistolari contemporanei a quello, scritti da uomini che presero parte alla vita pubblica, ma i più sono inediti e meriterebbero d'essere pubblicati in tutto o in parte. È pure assai desiderabile una edizione completa e definitiva dell'epistolario di Pier della Vigna intorno al quale sono da consultare il saggio del napolitano De Blasiis, e l'altro dell'Huillard Bréholles, Pierre de la Vigne, sa vie et sa correspondance. Voglionsi menzionar di passaggio anche la grande raccolta fatta dall'Huillard Bréholles in dieci volumi col titolo Historia Diplomatica Friderici II, quella di Bartolomeo Capasso, Historia Diplomatica Regni utrimque Siciliae ab an. 1250 ad an. 1266, e quella del Winkelmann, Acta Imperii inedita seculi XIII.

[139]. Annales Casinenses in Mon. Germ. Hist. SS. vol. XIX. — Chronicon Casauriense, in Muratori, Rer. Italic. Script., II, 2. — Alexandri abbatis Telesini lib. IV de rebus gestis Rogerii Siciliae regis 1127-1135 in Muratori, Op. cit., V, e presso Dal Re, Cronisti Sincroni Napolitani, Napoli, 1845. — Chronicon S. Bartholomaei de Carpineto, in Ughelli, Italia Sacra, vol. VII. — Romualdi Salernitani, Annales, Ibid. — Hugonis Falcandi, Hist. de rebus gestis in Siciliae regno, in Muratori, Op. cit., VII, e nella edizione già citata del Siragusa. — Petri de Ebulo, Carmen de bello inter Heinricum VI et Tancredum, ap. Dal Re, Cronisti sincroni napoletani e ed. Winkelmann, 1874. — Ricardi De Sancto Germano, Chronica, Mon. Germ. Hist., SS. XIX. — Nicolai de Jamsilla, De rebus gestis Friderici II, Muratori, Op. cit., VIII e Dal Re, Op. cit. — Sabae Malaspinae, Res Siculae, Ibid., e meglio ap. Dal Re, Op. cit. — Nicolai Specialis, Hist. Sicula, Muratori, Op. cit., X. — Bartholomaei de Neocastro, Hist. Sicula, Ibid., XIII. Un'altra e più antica redazione della cronaca di Riccardo di San Germano è stata pubblicata nei Monumenti Storici della Società napoletana di Storia patria dal prof. Gaudenzi, insieme ad una cronaca inedita di S. Maria di Ferraria che non è priva d'interesse. Ignoti Monachi Cisterciensis S. Mariae de Ferraria Chronica, et Ryccardi de Sancto Germano, Chronica priora ed. A. Gaudenzi, Neapoli, 1888. — Degli scritti riconosciuti apocrifi come i Diurnali di Matteo Spinelli, e tra le croniche romane quella del Monaldeschi, non tengo parola, nè tengo parola del Rebellamentu de Sichilia, una specie di romanzo storico, come lo chiama l'Amari, dettato in Siciliano e che mi par dimostrato non essere contemporaneo del Vespro.

[140]. Historia Pontificalis ed. Arndt, in Mon. Germ. Hist., SS. XX.

[141]. Questo scrittore è stato finora conosciuto sotto il nome di Niccolò da Curbio. Il Pagnotti in uno studio molto pregevole che precede una nuova edizione della Vita d'Innocenzo IV, dimostrò ch'egli va chiamato Niccolò da Calvi. F. Pagnotti, Niccolò da Calvi e la sua Vita d'Innocenzo IV, con una breve introduzione sulla Istoriografia pontificia nei secoli XII e XIV, in Archivio della R. Società romana di storia patria, vol. XXI.

[142]. Ptolemaei Lucensis, Historia Ecclesiastica, in Muratori, Rer. Italic. Script., vol. XI. — Tutte le altre vite pontificie Ibid., vol. III.

[143]. Vita di Cola di Rienzo, Bracciano 1624 e 1631; ap. Muratori, Antiq. Ital., III, e con note di Zefirino Re, Forlì 1828, ristampata a Firenze dal Le Monnier. Tutte edizioni imperfette e l'ultima più imperfetta delle altre. È debito ricordar qui che Cola di Rienzo fu benemerito degli studi storici, e iniziò in certo modo l'archeologia romana indagando negli storici antichi e nelle epigrafi, la storia di quei monumenti che gl'infiammavano l'anima. I quali fino ad allora ebbero per quasi unica illustrazione le leggende medioevali contenute nella Mirabilia, curioso e caratteristico libro di cui molto volentieri avrei parlato se non fosse stato il timore d'ecceder troppo i confini di questo lavoro. Oltre alle Mirabilia è notevole un libro di storie romane, che forse fu noto a Cola di Rienzo, e contiene storie o leggende dell'antica Roma. Se ne ha una traduzione in volgare romano che risale verso la metà del secolo decimoterzo. La R. Società romana di storia patria la pubblicherà tra breve col titolo di Lyber hystoriarum Romanorum o Storie de Troia et de Roma a cura del professore Ernesto Monaci che già ne discorse ampiamente nel volume XII dell'Archivio della Società stessa. Importantissima per la storia di Cola di Rienzo è la raccolta delle sue lettere pubblicata dall'Istituto Storico Italiano a cura di A. Gabrielli, tra le Fonti per la Storia d'Italia. Voglionsi anche menzionare alcuni annali relativi a Roma e a paesi prossimi a Roma, pubblicati nel volume XIX (SS.) dei Monumenta Germaniae Historica.

[144]. Adolfo Bartoli, Storia della Letteratura Italiana, vol. I. Firenze, 1878.