—Allora si farà tutto a parte?
—Tutto sarà di tutti.
—Ella, un signore, lo dice?
—Ne sono convinto ed anelo, ed anelo il momento.
Il fattorino rise. Il suo riso era ironico. Il popolo ha un'ironia sublime.
—Se il signore vuole può affrettare quel momento. Si decida. Io sono disposto di accettare tutto. Mettiamo in comune la sua abitazione. Sono pronto di entrare subito—disse.
Una leggera nube velò il volto di Giunti. È questa la solita obiezione che i non anarchici fanno a chi professa queste dottrine.—Voi siete anche comunardi. Ebbene: Procedete coll'esempio.
—Lo farò, quando lo faranno tutti. Per guarire la società è necessario che il capitale sparisca, che spariscano i superiori, le autorità, le leggi, e che tutto diventi proprietà di tutti—osservò.
Il fattorino rise.
—Così lo dicono tutti. E mentre l'uno attende che incomincino gli altri, noi si muore di fame e di freddo—osservò.