Papà Giacomo, un omaccione d’oste dalla faccia rubiconda, rossa, ubbidì tosto alla chiamata.

Quei della brigata li sogguardarono di sbieco, alzaron le spalle e seguitarono i lor discorsi ed a vuotare le nuove tazze che andavansi colmando d’innanzi.

Pagato lo scotto, i due amici uscirono; parve loro di respirare più liberamente appena toccaron la soglia dell’osteria... ed assorbirono colla forza dei loro polmoni da montanari quant’aria potè abbisognare il loro petto a riprendere i suoi palpiti energici che la bile soffocata dentro vi aveva repressi.

— Hai inteso, esclamò il più giovane dei due.

— La buona stella di Francesco l’ha voluto, replicò l’altro.

— Cosa fare?...

— Avvisare la Giulietta.

— Saria metterla in apprensioni e non scongiurare il pericolo, sarà anche troppo inquieta la povera ragazza.

— E come si fa allora?...

Entrambi ristettero pensosi per alcuni istanti.