— Io!... rispose con voce franca e quasi impudente il visitatore.

— Se avete bisogno dei miei servigi nel modo in cui ve li ho ricusati altra volta, vi prevengo essere affatto inutile che noi ci tratteniamo...

— Non è la morte che vengo a chiedervi, maestro Ambrogio... è la vita.

— Ho io il potere di Dio?...

— Avete la facoltà della scienza.

— Cosa chiedete?..

— Un farmaco che renda la vita ad una donna.

— E perchè volete farla vivere?... gli domandò il negromante fissando sul suo interlocutore uno sguardo a cui pareva non potesse sfuggire un men che menomo attimo del pensiero.

— Che v’importa?... rispose questi confuso.

— Importa molto... a colui a cui si venga a dire, fate vivere un’anima, fate palpitare un cuore!... la morte è la cessazione delle sensazioni umane, perchè dovrei io far vivere? per permettervi forse la tortura?...