— Maestro Ambrogio, siete molto bisbetico questa notte... affè... parmi vi passino ben strambe idee pel capo...

— Spicciamoci dunque?.. È la vita che voi volete?..

— La vita.

— Per utilizzarla come una merce?..

— No; per rendere la pace ad una famiglia.

— È questo il vostro pensiero?..

— Questo...

Il negromante stette alcuni istanti meditabondo, si volse verso un uscio che metteva ad una scaletta e chiamò: Bianca, Bianca...

Una vaga giovinetta pallida, pallida, dallo sguardo color cielo, dai capelli d’ebano, dai labbri di cinabro, bella come uno di quegli angioli che il pennello del Buonarotti dipinse, tipi eterni di bellezza sulle immortali sue tele, si affacciò alla soglia.

— Eccomi, diss’ella.