Il vecchio Ambrogio guardò inquieto lo straniero che sorrise con piglio di disprezzo.
Il negromante non gli badava più. Tutto assorto come era nella sua operazione, tutto il fuoco della sua anima parea fosse passato nella sua pupilla, larga, fissa ed immota... Il lume della lampada oscillava sprizzando all’intorno pallidi raggi di luce. Il vecchio girava intorno alla giovinetta agitando le braccia, descrivendo colla mano scarna magici circoli intorno alla sua bella testa che sorrideva; lo straniero si sentiva suo malgrado dominato dallo strano svilupparsi di quella scena, egli si trovava in faccia a quell’apparenza del soprannaturale alla cui impressione si dovettero i fatti più strani e più terribili che lasciarono pagine di sangue sul libro della storia di tutti i popoli.
La scienza vestiva a quei tempi una forma atta a colpire lo spirito, incapace come era di rivelarsi alla ragione, ond’è che quelli che ne traevan lucro assumevan in faccia al volgo qualità strane di enti diabolici ed altro.... Nè per volgo s’intenda quella parte di popolo che costituiva la plebe. Nelle case di maggior locazione non si pensava diversamente che dalle donnicciuole di piazza.... si accettava un fatto... per non analizzarlo; si avea paura del demonio e lo si evocava per trarne gli oroscopi a mezzo di qualche suo rappresentante.
— Presto, sbrigati!... o che il malanno ti porti!... borbottò lo straniero, mal potendo frenare un senso d’impazienza e nello stesso tempo impedito da una panica apprensione a dar sfogo al suo mal umore.
Il vecchio non fe’ moto... dalla pupilla della giovinetta parve uscisse un lampo di luce, egli passò ambe le mani sulle sue ciglia, ne premette le tempia, e raccogliendo tutta la forza della sua volontà, le domandò con voce chiara:
— Vedi?...
— Come è bella!... mormorò la giovinetta, e sulle sue labbra corse un sorriso quasi salutasse col cuore l’imagine che le vagava nel pensiero. Come è bella! ripetè ancora fra sè.
— È quella che vedi la donna ch’egli vuol salvare? interrogò il negromante.
La fanciulla si raccolse un istante. — Sì, rispose ella con voce debole... si agitò, alzò la mano come accennasse a seguire un pensiero fatto vivo nella sua mente, e disse con accento d’indicibile tristezza: — Muore...
Lo straniero fremette, e interrogò Ambrogio con uno sguardo inquieto.