— Lo zio Stanislao le insegna un po' di musica ogni sera... Odette ha tanta inclinazione!

Poi si raccolse in ascolto, e non si mosse più.

Silvina rimase silenziosa. Ora c'era una ragione di tacere, e se ne rallegrò in cuor suo.

La fleur est sans grace

certes auprès de vous....

Delle sei ragazze rimaste nel salotto una se n'era alzata dal divano dove stava sdraiata, per andarsi a sedere accanto a Silvina, sopra uno sgabello. Silvina non sapeva se fosse Manon o Lulù, o proprio quella il cui nome le era sfuggito. Ma spesso, volgendo il capo, ella incontrava i suoi occhi che la guardavano e la sua bocca che le sorrideva. E lo strano era che mentre le sue labbra le sorridevano dolcemente, i suoi occhi continuavano a fissarla immobili, inespressivi. Erano occhi grandissimi e belli, ma senza splendore, e distratti finchè vagavano qua e là in cerca di un punto dove posarsi. Poi, quando finalmente si eran posati, una fissità meravigliata li dilatava, e rimanevano così, fermi, senz'anima. Il suo viso giovane terminava in un mento aguzzo che ne sciupava l'ovale, e tradiva più che mai la larghezza della bocca leggermente tumida, tinta di un rosso scarlatto. Soltanto i suoi capelli erano veramente belli, ammassati in grosse trecce pesanti nerissime, con tanti riflessi azzurri.

La voce di Odette era una bella voce squillante. Ma Silvina non amava la musica. I suoi occhi si posarono un poco più a lungo sulla sua vicina. Allora quella accostò ancora più a lei il suo sgabello, e sottovoce le disse:

— La mia povera sorella aveva una collana proprio come la tua, con uno smeraldo tale e quale. Ma un giorno la smarrì e non fu mai più ritrovata...

Tacque un momento, sorrise a Silvina che l'ascoltava benevolmente, e continuò:

— La mia povera sorella aveva tante gioie, che furono tutte vendute dopo la sua morte. È morta giovane, mia sorella. Si è uccisa. Aveva tante altre collane con zaffiri e brillanti, diademi di perle, anelli e braccialetti d'oro. Era molto bella e tutti le facevano regali. Ma noi, qui! Non ci regala niente nessuno...