O sacre, o sante, o gloriose muse, che dimorate in su quell'alto monte, priego in me sien vostre grazie infuse, ch'i' non son suto ad Elicona al fonte: e quella, per la qual le labbra chiuse un tempo tenni, afflitta e mesta fronte, mi porga lume, suo volto e sua chioma, suo' costumi, suo' accenti e suo 'dioma.
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Tu, mio sostegno sol, che a tale impresa condotto m'hai, non mi lassar nel parco; non mi lasciare in mezzo la contesa; prendi le frecce tua, prendi el tuo arco, perché la fiamma, assai piú forte accesa, arde sovente, e 'l cor sente lo 'ncarco de' tuoi dolci pensier, soavi lacci, pensando far sol cosa che a te piacci.
3
Cantando adunque, tu serai, Apollo, con la sonante lira e' be' crin d'auro soavemente sparsi intorno al collo, solo mio lume e mio solo tesauro. La penna prendo, e sol per te la immollo, seguendo el bello stil del verde lauro: canterò, col tuo aiuto, col mio ingegno, d'un giovanetto marziale e degno.
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Or, cominciando la pietosa istoria, Guglielmo re di Sicilia secondo fu uomo savio, degno e d'alta gloria: ebbe sol dua figliuol felici al mondo: el primo mastio fu, e gran vittoria molte volte ebbe, Ruggieri el giocondo chiamato; e l'altra femina, che, nata seconda a lui, Costanza fu chiamata.
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Questo Ruggier, morendo innanzi al padre, lasciò un figlio chiamato Cerbino; el qual, crescendo e mostrando leggiadre tutte sue opre, ancor sendo piccino, usando assai colle armigere squadre, venne magnalmo, grato e peregrino, non solamente in Sicilia mostrando la fama sua, ma per tutto volando.
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