4

Quando messer Lion venne alla morte, chiamò i suo' tre figliuoli a capo chino, e al maggior, che dovea regger la corte, raccomandò quel ch'era piú fantino, e questo fu che poi fu tanto forte, che si chiamava "lo bel Gherardino": dicendo:—Gherardin ti raccomando,— passò di questa vita lagrimando.

5

Dopo la morte di questo signore rimason tre fratei co' molto avere, e il piú cortese di lor fu il minore, che sempre corte volle mantenere; e gli fratelli n'avien gran dolore, perché facealo contra al lor volere; e' gli assegnaron parte del tesoro. E' fu contento, e partissi da loro.

6

Se prima tenne corte co' fratelli, poi la tenne maggior sette cotanti, con bracchi e veltri e virtudosi uccelli, palafreni e destrier co' molti fanti, sempre vestendo di molti donzelli, cavalier convitando e mercatanti; sicché per Roma e per ciascun cammino si ragionava del Bel Gherardino.

7

Oltra misura fu tanto cortese, che poco tempo la poté durare, e la sua povertá fu sí palese, che gli sergienti incominciò a cacciare; e, non avendo di che fa' le spese, senza cavallo non sapeva stare. E gli frategli né nissun parente di lui non ne voleano udir niente.

8

Bel Gherardin, che suo vita procura, di doglia e di vergogna si moria; ma pensossi d'andare alla ventura sol per escir di tal malinconia. Ed un donzel, ch'amava oltra misura, chiamò segretamente, e sí dicia: —Or vuo' tu venir meco, Marco Bello, ed io ti tratterò come fratello?—