9
Quel buon uomo di quivi fu partito, ché del figliuol non vuol veder la morte. Il grande diavol quivi parse, ardito, e via lo vuol portar per cotal sorte. E quel fanciullo forte fu smarrito, ché non avea nessuno che 'l conforte; ma per virtú di Cristo si facia il segno della croce, e quel fuggia.
10
Rimase quel fanciul con gran paura, solo soletto su quella isoletta. Guarda e vi vide sopra nell'altura una donna, ch'è in forma di donzella, e un'aquila pareva in sua figura. Ed al fanciullo se ne venne quella e sí gli disse:—Non ti dubitare, ché di questa isoletta ti vo' trare.—
11
Disse il fanciullo:—Non mi vo' partire, perché mio padre qui debbo aspettare.— L'aquila allora sí gli prese a dire: —Dov'è tuo padre, ti vuo' ben portare.— E prese quel fanciul, senza mentire, sopra nell'aria cominciò a volare, e tanto in alto l'aquila il portòe, sí che e' capegli al fanciullo abbruciòe.
12
Poi gli mostrò il paese soprano e 'l suo castello, ch'era in lunghe parte: quattrocento giornate era lontano e piú ancor, fanno menzion le carte. Quell'aquila con quel fanciullo altano in una notte sí v'andò per arte, che la sera dall'isola il traeva, e la mattina al suo castel giungeva.
13
E poscia in una sala molto bella: —Ora m'aspetta fin ch'io torno—disse; entròe in zambra e diventò donzella, pareva che del paradiso uscisse, che riluceva piú che non fa stella; assimigliava il sol che in ciel venisse! Era vestita di molti bei panni e non avea passato ancor diec'anni.