SCENA IX
PEDANTE, VIRGINIO e GHERARDO.
PEDANTE. Io mi maraviglio, per certo, che giá non sia tornato a l'ostaria; e non so che me ne dire.
VIRGINIO. Aveva arme?
PEDANTE. Credo de sí.
VIRGINIO. Costui sará stato preso: ché abbiamo un podestá che scorticarebbe li cimici.
PEDANTE. Io non credo però che a' forestieri si faccia queste scortesie.
GHERARDO. Addio, Virginio. Questo è atto da uomo da bene? questa è cosa convenevole a uno amico? questo è il parentado che volevi far con esso me? chi t'hai pensato di gabbare? credi ch'io sia per comportarla? Mi vien voglia…
VIRGINIO. Di che cosa ti lamenti di me, Gherardo? che t'ho io fatto? Io non cercai mai di far parentado teco. Tu me n'hai rotto il capo uno anno. Ora, se non ti piace, non vada avanti.
GHERARDO. Anco hai ardimento di rispondere, come s'io fusse un beccone? Traditoraccio, giontatore, barro, mariuolo! Ma il governatore saprá ogni cosa.