VIRGINIO. Gherardo, coteste parole non pertengono a un par tuo e massimamente con me.
GHERARDO. Anco non vuol ch'io mi lamenti, questo tristo! Sei diventato superbo perché hai ritrovato tuo figliuolo, eh?
VIRGINIO. Tristo se' tu.
GHERARDO. Oh Dio! Perché non son giovine com'io era? ch'io ne farei pezzi, del fatto tuo.
VIRGINIO. Puossi intender quel che tu vuoi dire o no?
GHERARDO. Sfacciato!
VIRGINIO. Io ho troppo pazienzia.
GHERARDO. Ladro!
VIRGINIO. Falsario!
GHERARDO. Menti per la gola. Aspetta!