GIGLIO. Por vida del rey, que esta es la vellacca di Pasquella que se burlò de mí y urtommi mis quentas per enganno. Oh como me huelgo de topalla!

PASQUELLA. Maladetto sia questo appoioso! Ben mi s'è dato testé tra' piei, che possi egli rompere il collo con quanti ne venne mai di Spagna! Che scusa trovarò ora?

GIGLIO. Signora Pasquella!

PASQUELLA. La cosa va bene. Io son giá fatta signora.

GIGLIO. Vos me haveis burlado y mi tolleste mio rosario e non fazieste lo que me teniades promettido.

PASQUELLA. Zi! zi! zi! Sta' queto, sta' queto.

GIGLIO. Por que? es ninguno á qui que nos oda?

PASQUELLA. Zi! zi! zi!

GIGLIO. Io non veo á qui ninguno. Non m'engagnarete otra volta. Que dezite voi?

PASQUELLA. Tu mi vòi rovinare.