SCENA VII
VIRGINIO e CLEMENZIA.
VIRGINIO. Io ho tanta allegrezza d'aver trovato mio figliuolo ch'io son contento d'ogni cosa.
CLEMENZIA. Tutta è stata volontá di Dio. È stato pur meglio cosí che averla maritata a quel canna-vana di Gherardo. Ma lasciatemi intrar drento, ch'io vegga come la cosa sta: ch'io lasciai gli sposi molto stretti; e son soli. Venite, venite. Ogni cosa va bene.
SCENA VIII
STRAGUALCIA a li spettatori.
Spettatori, non aspettate che costoro eschin piú fuore perché, di longa, faremmo la favola longhissima. Se volete venire a cena con esso noi, v'aspetto al «Matto». E portate denari, perché non v'è chi espedisca gratis. Ma, se non volete venire (che mi par di no), restativi e godete. E voi, Intronati, fate segno d'allegrezza.