PASQUELLA. Sai? Vedrò stasera se ci sará ordine. Tu passa dinanzi a casa e io ti dirò se potrai venire o no. Or dammi la corona. Oh! Gli è bella!
GIGLIO. Orsú! Io starò avertido allas vintiquattr'oras.
PASQUELLA. Or sí, eh! ma dammi i paternostri.
GIGLIO. Io los portarò con me quando verrò agliá, que les quiero primiero far un poghetto profumar.
PASQUELLA. Non mi curo di tante cose. Dammegli pur cosí; io non gli voglio piú profumati.
GIGLIO. Vedi á qui: esto stocco sta gasto. Io ci harò metter un poco de oro; e questa sera ve los darò. Vòi tu altro se non que sará la tuya?
PASQUELLA. Mia sará quand'io l'arò. È da far gran fondamento nelle parole degli spagnuoli, alla fede! Non diss'io che voi sète formiche di sorbo, che non uscite per bussare?
GIGLIO. Que dezis, matre?
PASQUELLA. Io voglio andare in casa, ché la padrona me aspetta.
GIGLIO. E spera un pochitto! Vos teneis una gran priessa. Que teneis de azer con vostra padrona?