SCATIZZA. Io non ti posso mancare. Ma, facendo a mio modo, te ne starai queto e arai sempre questo calcio in gola a Fabio per poterlo far fare a tuo modo.

CRIVELLO. Dico ch'io gli vo' male, ché m'ha rovinato.

SCATIZZA. Governatene come ti piace.

SCENA VII

FLAMMINIO e LELIA da ragazzo.

FLAMMINIO. È possibil, però, ch'io sia tanto fuor di me e mi stimi sí poco ch'io voglia amare a suo dispetto costei e servir chi mi strazia, chi non fa conto di me, chi non mi vuol pur compiacer sol d'uno sguardo? Sarò io sí da poco e sí vile ch'io non mi sappi levar questa vergogna e questo strazio da dosso? Ma ecco Fabio. Or ben, che hai fatto?

LELIA. Nulla.

FLAMMINIO. Perché sei stato tanto a tornare? Tu vorrai diventar un forca, sí?

LELIA. Io ho indugiato perch'io volevo pur parlare a Isabella.

FLAMMINIO. E perché non gli hai parlato?