FABRIZIO. Che vuol da me? che ho da far né con voi né con lui?
VIRGINIO. Ancor hai ardir di parlare? Di chi sei figliuola, tu?
FABRIZIO. Di Virginio Bellenzini.
VIRGINIO. Volesse Dio che tu non fusse! ché tu mi farai morir innanzi tempo.
FABRIZIO. Innanzi tempo muore un vecchio di sessant'anni? Tanto vivesse ognuno! Morite a vostra posta, ché sète vissuto troppo.
VIRGINIO. Tua colpa, ribalda!
GHERARDO. Eh! Lasciate queste parole. Figliuola mia e sorella mia, non si risponde cosí al padre.
FABRIZIO. Lascia andare i colombi, e' s'appaiano. Tutt'a due questi peccano d'un medesimo umore. E che bel caso! Ah! ah! ah! ah! ah!
VIRGINIO. Ancor ridi?
GHERARDO. Questo è un mal segno, a farsi beffe del padre.