Non registransi nel Vocabolario che soli esempi moderni.
Pesello. Pisello (Pag. 18, lin. 18). Metti i peselli a cocere con carne, bene spurata dal sale.
Questo nostro scrittore usa indistintamente peselli e pesi, la qual ultima voce appartiene propriamente al pisano. Peselli, per piselli, dice la Crusca essere voce della poesia! non ne arreca che soli due esempi tratti dalla Coltivazione dell'Alamanni.
Pettorina. Carne del petto (Pag. 70, lin. 16). Mettivi dentro in la pentola gallina grassa, o bona pettorina di castrone calda.
Indarno si cercherebbe ne' Vocabolarii questa voce.
Peverata. Peverada (Pag. 42, lin. 21). de la peverada.... E tale peverata si può dare con carne domestica, salvatica e con pesce.
Peverata manca al Vocabolario, che ha però Peverada. Gli Accademici della Crusca definirono la Peverada per quell'acqua, nella quale è cotta la carne, cioè il brodo: così pure il Varchi ed il Redi. Altri disse, che Peverada si è quell'acqua nella quale è cotta la carne, ma aggiuntovi del pepe. Della Peverada discussero a lungo il Menagio, il Baruffaldi, il Monti e il Pezzana. A rettamente definire che cosa sia propriamente la Peverada usata da' nostri antichi, basta allegare il capitolo di questo Libro di cucina, dal quale si ritrae apertamente altro non essere se non che una salsa o savore, composto delle sostanze indicatevi, e dove non entra punto il pepe. Da ciò ne verrebbe, che la lezione del cod. parmense del Pungilingua non è errata, come fu creduto dal Pezzana, laddove in iscambio di Peverada, ovvero brodo impepato, secondo i testi stampati e allegati, legge: gittovvi suso certa peverata e brodo. Con tutto ciò non si nega che per Peverada possa intendersi generalmente eziandio ogni confezione, in che abbia luogo il pepe. Onde anche oggidì chiamasi Peverata quel condimento di olio, sale e pepe, che usiamo nel mangiar sedani, e cose simili.
Rapazuolo, o, come il nostro testo, Rapazolo. Specie di cavolo (Pag. 7, lin. 9). Togli cimole di cauli, che si dice rapazoli, ovvero cimole di rape tenere, e poni a cocere.
Manca al Vocabolario questa parola. Non registrasi neppure ne' Discorsi del Mattioli.