Intraprese la carriera amministrativa e fu consigliere dell'intendenza di Basilicata; fece parte della deputazione di principato Ultra.

Firrao Giuseppe, cardinale vescovo di Petra. — Nacque ai 20 di luglio 1736 da Pietro Firrao principe di Luzzi e da Livia Gallo dei duchi di Mondragone, in Fagnano, feudo di casa sua. Ebbe la prima educazione nel collegio Clementino di Roma, sotto la scorta dello zio paterno anche cardinale e segretario di Stato presso la suprema curia romana.

A vent'anni, il N. fu prescelto a recare la rosa d'oro al doge di Venezia ed un anno dopo fu nominato da Benedetto XIV vice-legato in Romagna.

Nel 1791 fu da Pio VI consacrato arcivescovo di Petra, fu inviato nunzio apostolico a Venezia, carica che onorevolmente copri per 13 anni; indi fu segretario a Roma della Congregazione dei vescovi e regolari.

Pio VII lo creò cardinale; ed a Napoli, durante il periodo francese del decennio, fu grande elemosiniere di Corte e ben voluto da Carolina Annunziata, sorella di Napoleone e dal re Gioacchino Murat[69].

Morí in Napoli ai 24 di gennaio del 1830 e ne recitò l'elogio il canonico Ciampitti dell'Università.

Flamma Paolo. — Nacque ai 17 gennaio del 1753 in Messina da Gaetano Flamma, dottore in medicina del reggimento svizzero Wirtz e da Marianna Giurlando.

Volle darsi al sacerdozio e se ne venne colla madre, passata a seconde nozze con tale Bartolommeo Masnada, a Napoli, dove vestí l'abito monastico agli 11 settembre 1773. Nel 1795 dimise l'abito e restò prete secolare. Fra le sue carte, dopo la morte, non si trovarono che pochi suoi manoscritti scolastici, alcuni brevissimi rudimenti di metrica italiana, di mitologia, di logica e diritto naturale.

Fu, in Parlamento, accanitamente avverso al mutamento di nomi delle provincie del regno. Morí nel novembre dell'anno 1836.

Galanti Luigi[70]. — Fu l'ultimo dei dodici figli di Giambattista ed Agata Musacchi e nacque il 1º di gennaio del 1765 in Santacroce del Sannio. Ebbe la prima educazione nel convento di Montevergine, dove a 12 anni quei cenobiti ne erano ammirati. Nel 1777 ne vestí l'abito, nel 1781 fece la sua professione di fede monastica e partí per Roma a proseguire i suoi studi.