Tornò nel 1809 in Napoli e fu nominato intendente della provincia di Molise e poi di Calabria citeriore; finché nel 1812 fu elevato al posto di direttore della pubblica istruzione e nel 1815 direttore della biblioteca dell'Università col soldo di annui ducati duemila.

Fu deputato e morí di mal di fegato ai 31 ottobre del 1821.

Fu presidente dell'accademia delle scienze di Napoli, del reale istituto d'incoraggiamento, dell'accademia Ercolanese e della Pontaniana.

Le sue opere pubblicate sono:

Poema in versi sciolti per la morte di re Carlo III, Salerno, 1780, in 8º.

Analisi ragionata del codice Ferdinandeo per gli abitanti di San Leucio, Napoli, 1789, in 8º.

Osservazioni sulla costituzione elvetica, Milano, 1798, in 8º.

Vicende del teatro italiano, Milano, 1798, in 8º.

Saggio del commercio d'Olanda, Milano, 1809, in 8º.

Quadro politico dell'Olanda, Milano, 2 vol., in 8º, 1809.